{"id":1181,"date":"2024-03-15T00:14:04","date_gmt":"2024-03-14T23:14:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazionesemibreve.it\/?page_id=1181"},"modified":"2024-03-15T21:20:05","modified_gmt":"2024-03-15T20:20:05","slug":"programma-di-sala","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.associazionesemibreve.it\/index.php\/programma-di-sala\/","title":{"rendered":"PROGRAMMA DI SALA"},"content":{"rendered":"\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>OUVERTURE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 la famosa sinfonia strumentale d\u2019apertura. Non tutti sanno che Rossini la compose per un\u2019altra opera, l\u2019Aureliano in Palmira, opera serie minore andata in scena anni prima. Rossini riprese la sinfonia e la riutilizz\u00f2 per il Barbiere di Siviglia, forse la sua opera pi\u00f9 famosa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>PIANO PIANISSIMO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo a Siviglia verso l\u2019alba. Il conte d\u2019Almaviva si \u00e8 innamorato di Rosina, la bella protetta dal geloso dottor Bartolo. Per dichiararle i suoi sentimenti, il conte le una serenata, sperando che lei si affacci al balcone.<br>Fiorello, il servitore del conte, ha radunato un piccolo gruppo di musicisti per accompagnarlo: bisogna fare molto piano per incantare l\u2019amata e non svegliare il sospettoso Bartolo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ECCO RIDENTE IN CIELO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il conte d\u2019Almaviva canta una serenata, sperando che Rosina lo ascolti e si affacci dal balcone. Questa semplice aria \u00e8 un bellissimo esempio di scrittura belcantista italiana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LARGO AL FACTOTUM<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 l\u2019alba, e Figaro deve aprire la sua bottega di barbiere. Lui \u00e8 un tuttofare e fa davvero di tutto! Taglia barbe, acconcia parrucche, fa da dentista, da speziali e da medici. La gente si rivolge a lui per piccoli e grandi malanni, per chiedere consigli, per favorire un incontro galante, recapitare messaggi, ecc. Figaro \u00e8 un tipo sveglio, lesto, furbo, discreto nelle faccende di cuore.<br>La cavatina esprime perfettamente il carattere di Figaro: il tempo \u00e8 allegro e vivace, va cantata in modo leggero e scanzonato. L\u2019aria \u00e8 difficile perch\u00e9 ha un ritmo veloce e presenta molte parole difficili da pronunciare, degli scioglilingua (il famoso sillabato rossiniano).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>UNA VOCE POCO FA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rosina, dalla sua stanza in cui vive reclusa da Don Bartolo, si dichiara innamorata di Lindoro, il giovane di cui poco fa ha udito la voce, e che si \u00e8 a lei dichiarato con una serenata. Ma come fare con il tutore? Bisogna trovare una soluzione!<br>In questa cavatina lei stessa d\u00e0 un ritratto di s\u00e9: \u00e8 docile, obbediente, dolce, si fa guidare\u2026ma se qualcuno prova a farle un sopruso lei cento trappole far\u00e0 scattare. E\u2019 il trionfo della forza femminile: sa quel che vuole e lotter\u00e0 per averlo.<br>Questa cavatina \u00e8 un esempio di bel canto. Richiede una grande maestria tecnica e agilit\u00e0 perch\u00e9 abbonda di trilli, arpeggi, ornamenti e note molto acute. Rossini la scrisse originariamente per un contralto di coloratura (o d\u2019agilit\u00e0), ma poi venne adattata anche per essere cantata da soprano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>DUNQUE IO SON<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rosina ha appena saputo da Figaro, l\u2019astuto barbiere, che \u00e8 proprio lei la donna amata da Lindoro, e ne \u00e8 felice! Figaro dice a Rosina di scrivere un biglietto a Lindoro, in modo da fargli arrivare un segno del suo affetto. Rosina l\u2019ha gi\u00e0 scritto, e lo consegna a Figaro subito, gi\u00e0 bello e pronto. L\u2019aria esprime in crescendo la felicit\u00e0 di Rosina con delicati passaggi di coloratura, a cui Figaro fa eco, meravigliato del fatto che Rosina gli stia alla pari quanto a furberia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA CALUNNIA \u00c8 UN VENTICELLO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Don Basilio, il maestro di musica di Rosina, arriva in casa di Don Bartolo e si affretta ad avvisarlo che il conte d\u2019Almaviva \u00e8 arrivato in citt\u00e0. Don Bartolo \u00e8 preoccupato perch\u00e9 vuole al pi\u00f9 presto sposare Rosina e il conte per lui \u00e8 una minaccia troppo grande. Don Basilio lo rassicura: quel che ci vuole \u00e8 una bella calunnia per metterlo il pessima luce<br>agli occhi della gente. In questa celebre aria, assumendo un tono quasi da sermone, Don Basilio descrive come la calunnia nasca piano piano e per poi acquisire forza, insinuandosi nella mente delle persone. Anche la musica segue il discorso: parte piano e sussurrando, poi la musica monta il crescendo strumentale che acquista sempre pi\u00f9 energia, fino ad arrivare al climax del \u201ccolpo di cannone\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>GUARDA DON BARTOLO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo momento esprime il \u201cquadro di stupore\u201d a chiusura dell\u2019atto I. Sei personaggi sono in scena: Rosina, il conte, il dottor Bartolo, don Basilo, Figaro e Berta. Sono tutti stupiti per i fatti appena accaduti: il conte travestito da soldato ubriaco, dopo aver fatto un gran battibecco con il dottor Bartolo, non \u00e8 stato arrestato dall\u2019esercito. Tutti gli altri sono rimasti stupiti nel vedere che l\u2019esercito si \u00e8 ritirato cos\u00ec improvvisamente senza arrestare nessuno. Questo \u00e8 il<br>concertato del finale primo atto, classico delle opere rossiniane.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>ZITTI ZITTI, PIANO PIANO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Don Bartolo mette in pratica il consiglio di Don Basilio (la calunnia) e fa credere a Rosina che Lindoro non sia altro che un emissario del conte che voglia prendersi gioco di lei; la fanciulla, amareggiata, acconsente alle nozze con il suo tutore, che prontamente fa chiamare il notaio. In quel momento arriva anche Don Basilio, mentre con una scala Figaro e il conte entrano in casa dalla finestra e raggiungono Rosina. Finalmente il conte rivela la propria identit\u00e0, per chiarire la situazione e convincere la fanciulla della sincerit\u00e0 del suo. Don Bartolo ha per\u00f2 fatto rimuovere la scala e i tre complici si trovano senza via di fuga. Allora i nostri tre protagonisti scappano dalla scala del balcone, con un divertentissimo terzetto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>AMORE E FEDE ETERNA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sopraggiunge allora il notaio, chiamato a redigere il contratto delle nozze tra Don Bartolo e Rosina. Approfittando dell&#8217;assenza temporanea del tutore, il conte chiede a Figaro e a Don Basilio (previa congrua ricompensa) di fare da testimoni e inserire nel contratto il nome suo al posto di quello di Don Bartolo. Giunto troppo tardi, a quest&#8217;ultimo resta la magra consolazione di aver risparmiato la dote per Rosina, che il Conte d&#8217;Almaviva rifiuta. Gli amanti coronano dunque il loro sogno e tutti insieme cantano il concertato finale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; OUVERTURE E\u2019 la famosa sinfonia strumentale d\u2019apertura. Non tutti sanno che Rossini la compose per un\u2019altra opera, l\u2019Aureliano in Palmira, opera serie minore andata in scena anni prima. 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