{"id":1217,"date":"2024-03-25T09:36:09","date_gmt":"2024-03-25T08:36:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.associazionesemibreve.it\/?page_id=1217"},"modified":"2024-04-07T19:43:08","modified_gmt":"2024-04-07T18:43:08","slug":"note-di-sala-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.associazionesemibreve.it\/index.php\/note-di-sala-2\/","title":{"rendered":"NOTE DI SALA"},"content":{"rendered":"\n<p>Spesso il recital di Pianoforte \u00e8 un piccolo excursus storico sullo sconfinato repertorio pianistico.<br>Il primo brano \u00e8 legato al nome di Bach. J. S. Bach ha dedicato la sua vita alle tastiere, scrivendo per esse opere di enorme importanza tecnica, formale e speculativa come ad esempio i due volumi del Clavicembalo ben temperato, le Variazioni Goldberg ecc. Anche se Bach pens\u00f2 queste composizioni per il pi\u00f9 antico Clavicembalo, la sua scrittura \u00e8 talmente affascinante e stimolante da interessare compositori lontani cronologicamente, come Ferruccio Busoni (1866 &#8211; 1924). Nato ad Empoli alla fine dell\u2019Ottocento, questo curioso pianista virtuoso di fine Ottocento, nostalgico dell\u2019estetica classica musicale, ha dedicato a Bach numerose composizioni: le famose trascrizioni Bach-Busoni.<br>La Ciaccona in Re min. BWV 1004 di J.S. Bach nasce come opera per violino, ma la sua bellezza ha sempre sedotto i compositori romantici ispirando alcuni riadattamenti della stessa per Pianoforte, come ad esempio la famosa trascrizione di Brahms. Ma a differenza di Brahms, la trascrizione di Busoni del 1893 toglie tutti i caratteri originali della scrittura violinistica e la trasforma in una intricata scrittura organistica, tramutandosi non in un traditore ma in un co-creatore In signor Joannis Sebastiani Magni (come avvolte amava scrivere nelle sue trascrizioni bachiane).<br>Proseguiamo con la sonata classica di Wolfgang Amadeus Mozart. Sicuramente con Mozart la scrittura per tastiera subisce un\u2019importante evoluzione. La Sonata n. 14 in Do minore K 457 \u00e8 una composizione drammatica. Scritta nell\u2019 Ottobre 1784 dopo una faticosa stagione piena di concerti, esprime ansia creativa, dolorosa e profonda. Nei classici tre movimenti propri dello stile classico (Molto Allegro &#8211; Adagio &#8211; Allegro Assai), possiamo notare una scrittura piena di contrasti, una<br>dialettica drammatica incorniciata nella pura forma della sonata classica.<br>La seconda parte del concerto \u00e8 dedicata invece ai due grandi maestri del Pianoforte romantico: Franz Liszt e Robert Schumann.<br>La Ballata n. 2 in Si minore di Liszt \u00e8 composta nel 1853 durante il lungo periodo di Weimar, dedicato al raccoglimento e lavoro. La ballata romantica \u00e8 una composizione adorata dai musicisti ottocenteschi: la sua natura narrante porta la musica a creare atmosfere magiche che possono rimandare a lavori letterari precisi o no.<br>La Sonata per Pianoforte n. 2 in Sol minore \u00e8 una delle tre uniche sonate di Robert Schumann: un\u2019opera che ha conosciuto una travagliata gestazione di cinque anni, tra il 1833 ed il 1838. L\u2019opera \u00e8 divisa in quattro movimenti: il primo e l\u2019ultimo dalla scrittura energica e funambolica in contrasto con i due tempi centrali pi\u00f9 semplici e brevi. L\u2019opera dimostra il particolare rapporto di Schumann con la sonata pianistica: la ricerca del virtuosismo romantico accoppiata ad un nostalgico ritorno della forma sonata-classica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Musicologo &#8211; Davide Bartolucci<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso il recital di Pianoforte \u00e8 un piccolo excursus storico sullo sconfinato repertorio pianistico.Il primo brano \u00e8 legato al nome di Bach. J. S. Bach ha dedicato la sua vita&hellip;<a href=\"https:\/\/www.associazionesemibreve.it\/index.php\/note-di-sala-2\/\" class=\"more-link\"><span class=\"more-button\">Continue reading<span class=\"screen-reader-text\">NOTE DI SALA<\/span><\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.associazionesemibreve.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1217"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.associazionesemibreve.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.associazionesemibreve.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazionesemibreve.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.associazionesemibreve.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1217"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.associazionesemibreve.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1217\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1269,"href":"https:\/\/www.associazionesemibreve.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1217\/revisions\/1269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.associazionesemibreve.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}